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ONDE D'URTO A BASSA FREQUENZA PER LA DISFUNZIONE ERETTILE

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35 milioni di uomini in Europa e almeno 3 milioni nella sola Italia soffrirebbero di disfunzione erettile (DE) ovvero l’incapacità di raggiungere o mantenere una rigidità del pene sufficiente per un rapporto sessuale.

La DE costituisce un problema per il 22% degli ultrasessantennni, ma nella maggior parte dei casi è dovuta ad una alterata condizione fisica (cardiopatie, diabete, malattie dei reni, malattie neurologiche come la sclerosi multipla o la malattia di Parkinson) oppure all’utilizzo di farmaci come gli antidepressivi o gli antiipertensivi.

 

Ulteriori fattori di rischio comprendono abitudini di vita non salutari come il fumo, l’alcool eccessivo, l’abuso di droghe e il sovrappeso.

 

 

INDICAZIONI AL TRATTAMENTO

 

L’energia delle onde d’urto viene già sfruttata da qualche decennio in Urologia nel trattamento extracorporeo dei calcoli, recentemente invece le onde d’urto a bassa intensità (LI-ESWT) hanno trovato applicazione nella DE inducendo un microtrauma cellulare, promuovendo l’angiogenesi attraverso l’aumento dell’espressione del fattore di crescita endoteliale.

 

Ciò si traduce in una rigenerazione delle terminazioni nervose dell’endotelio e del muscolo liscio con conseguente rimodellamento ed effetti funzionali positivi tali restaurare una funzione erettile spontanea e naturale.

 

MODALITA’ DI ESECUZIONE

 

Le onde d’urto vengono erogate da un’apparecchiatura che permette di focalizzare l’energia in alcune zone ben precise dell’asta e della radice del pene.

La seduta dura alcuni minuti e va ripetuta da una a 2 volte la settimana per almeno 6 volte ed è assolutamente non dolorosa.

 

 

MEDICO REFERENTE
Dott. Mirco Castiglioni
Specialista in Andrologia

 

 

 


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